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Libri pubblicati a cura del Gruppo o di cui Membri del Gruppo sono stati autori o curatori

Editi nel 2025

Pier Giuseppe Milanesi
Questa edizione presenta in traduzione e commento le pagine centrali del capolavoro hegeliano Fenomenologia dello spirito, corrispondenti alla sezione II della parte I. Pagine celebri (a ciò è dovuta la loro centralità) attorno alle quali si è condensato ed inesauribile dibattito filosofico con cui si sono misurati direttamente grandi autori, da Marx a Kierkegaard, e che si è poi incanalato in mille rivoli della storia della filosofia. Pagine ermetiche, dove Hegel cerca di fare coincidere, di costringere, fors’anche di forzare un percorso storico o di cultura all’interno di una stringente necessità logica o di ragione. Ma al di là delle stringenti formule dialettiche, che agiscono come una lente concettuale a volte offuscata da passaggi gordiani, criptici, affrettati o addirittura trascurati, scorrono davanti agli occhi interi capitoli di storia: una storia che nelle pagine qui considerate inizia nel momento in cui l’uomo, fino ad allora calato nel puro sensibile, volge l’attenzione verso sé stesso, prende consapevolezza di sé, ingaggiando in tal modo una lunga quanto conflittuale battaglia per la sua libertà.
I vari passaggi di questo percorso sono supportati da un vasto commento, integrato da un secondo commento, riportato in Appendice, dove un illustre studioso e “storico” interprete di Hegel, Jean Wahl, torna a riflettere su queste stesse parti della Fenomenologia.
La presente edizione è inoltre preceduta da un saggio di Andrea Loffi, che offre uno “sguardo” sulla filosofia hegeliana nel suo complesso. Se Hegel considerava la filosofia come l’uccello di minerva, la civetta, che canta su far della sera, ora si immagina che un altro uccello, il corvo, scruti con il suo occhio Hegel e la sua filosofia.
link al libro: https://www.amazon.it/DallAutocoscienza-alla-Ragione-Fenomenologia-traduzione/dp/B0FHFYPVJ9/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&crid=24URN32YGYDPQ&dib=eyJ2IjoiMSJ9.XBoRk0HE2–MnnsFlIiXzg.QAmNPB0wXQe8P0itTFGNpi6ZD5lZNXLljGtKQDpZ-BU&dib_tag=se&keywords=Dall%27Autocoscienza+alla+Ragione&qid=1753288614&sprefix=dall%27autocoscienza+alla+ragione%2Caps%2C73&sr=8-1

Pier Giuseppe Milanesi
Nei primi anni ‘50 Theodor Adorno con altri autori pubblicò La personalità autoritaria, che rappresentò il primo studio, intrapreso sotto l’effetto traumatico della tragedia del nazismo e dell’Olocausto, sulle radici profonde, e fino ad allora inesplorate, che alimentano l’odio e l’aggressività sociale fino ad assumere un aspetto sistemico. Tra noi e loro si colloca idealmente sullo stesso filone di ricerca, cercando di approfondire le dinamiche che sul piano individuale e culturale, e perciò anche attraverso stereotipi e pregiudizi storicamente radicati, alimentano l’odio e l’avversione sociale nelle sue varie e molteplici espressioni. Le pratiche discriminatorie, a volte palesi, ma nella maggior parte dei casi subdole, vengono incorporate negli stessi meccanismi di riproduzione del sistema e tendono a limitare o escludere sistematicamente ad alcuni gruppi e categorie l’accesso e la piena fruizione delle risorse del sistema stesso. Si erigono così barriere stabili (fino a diventare in casi estremi apertamente aggressive) tra la sfera del “Noi” e quella del “Loro”. A fronte di un’attualità storica dove sembrano riemergere, sul piano della cultura, linguaggi e comportamenti inquietanti, sintomi che condussero alle tragedie del ‘900, viene ripreso un progetto teso a ricercare i confini e la natura di ciò che Adorno definiva, appunto, “personalità autoritaria”, e che si presenta, in uno scenario storico ampiamente mutato. Oggi osserviamo una costruzione più complessa e articolata, esplorabile facendo tesoro della letteratura nel frattempo intervenuta, ma anche privilegiando un approccio multidisciplinare. Le problematiche vengono rivisitate attraverso strumenti forniti non solo dalla psicologia, dalla psicanalisi e dalla sociologia, ma anche attraverso risorse rese disponibili dallo sviluppo incredibile delle neuroscienze cognitive, il tutto inquadrato nella più vasta cornice di una riflessione filosofico-morale.

Andrea Loffi
Il libro esplora la figura del filosofo Pietro Prini, un protagonista singolare del pensiero italiano del Novecento. L’autore ne indaga l’opera a partire dalle prospettive storica, teoretico-sistematica e filosofico-religiosa, offrendo una ricostruzione completa e approfondita della biografia intellettuale di Prini e della sua filosofia. Il volume è scandito in tre capitoli. Il primo ripercorre la parabola biografica di Prini, dall’infanzia a Belgirate agli anni della docenza a Roma, fino al ritorno a Pavia. Il secondo ricostruisce il sistema filosofico priniano, organizzandolo secondo uno schema hegeliano: dalla gnoseologia centrata sulla corporeità del soggetto, all’ontologia dell’ambiguità, fino all’etica religiosa fondata sul desiderio e sul senso della storia. Il terzo capitolo si concentra sulla filosofia della religione di Prini, che rivendica l’autonomia del sacro, esplora la logica della testimonianza e propone un dialogo tra fede e modernità. A chiudere l’opera una riflessione critica sui limiti e i meriti della filosofia di Prini, sottolineando il suo contributo alla valorizzazione del religioso come dimensione irriducibile dell’uomo e alternativa al naturalismo dominante.
link al libro: https://www.ibs.it/pietro-prini-per-critica-della-libro-andrea-loffi/e/9788837240196?queryId=af0d0dd66c40e5c863b8c359df078b85

Giuseppe Civitarese
I limiti dell’interpretazione spalanca una finestra su territori inesplorati dell’opera di Wilfred Bion, offrendo una raccolta di saggi che gettano nuova luce su aspetti noti e meno conosciuti del suo pensiero. Il lettore viene guidato attraverso concetti complessi e originali come le allucinazioni visibili-invisibili, gli oggetti bizzarri e una radicale rilettura del complesso di Edipo – non più incentrato su incesto e parricidio, ma sull’arroganza e la volontà di sapere. Si esplorano temi quali il concetto di O e di legame, il sognare schizofrenico, la patologia del tempo, la relazione tra intuizione e rêverie, il passaggio dalla psicologia dei gruppi al concetto di campo e l’adozione della prospettiva del “noi” nell’interpretazione. Al cuore del libro risiede la comprensione di come il pensiero di Bion sia animato da una profonda tensione etica, opponendosi a ogni forma di moralismo che rischi di trasformare insidiosamente la psicoanalisi da strumento di emancipazione a mezzo di alienazione. Concentrandosi sui saggi del periodo kleiniano di Bion, l’opera dimostra quanto essi siano fondamentali per cogliere l’interezza del suo pensiero e quanto siano innovativi rispetto alla psicoanalisi freudiana e kleiniana, al punto da chiederci se Bion sia mai stato veramente un kleiniano. L’autore ci conduce in un viaggio interiore, intrecciando la propria esperienza con una lettura personale degli scritti di Bion. Invita il lettore a intraprendere un percorso di scoperta, incoraggiando una riflessione profonda sul ruolo della psicoanalisi nel mondo contemporaneo. Questa prospettiva unica ci permette di comprendere non solo le idee di Bion, ma anche come esse plasmino quello che molti considerano il paradigma più vivace della psicoanalisi attuale: la teoria post-bioniana del campo analitico. I limiti dell’interpretazione è un’opera indispensabile per chi desidera approfondire la comprensione di uno dei pensatori più influenti del panorama psicoanalitico e per chi è alla ricerca di nuove prospettive sulla mente umana.
link al libro: https://www.ibs.it/limiti-dell-interpretazione-saggi-su-libro-giuseppe-civitarese/e/9788835172031

Manuela Monti, Carlo Alberto Rodi
È ormai dimostrato come il contesto fisico, sociale, culturale e psicologico in cui viviamo alteri l’espressione e la funzione del nostro DNA e, di conseguenza, la fisiologia di tessuti e organi. Ciò si ripercuote direttamente sullo stato di salute degli individui e può quindi determinare diseguaglianze di opportunità, reddito e status in un processo che, trasmettendosi dai genitori ai figli, potrebbe rinforzare sempre più lo svantaggio genetico che le ha originate. È allora più che mai importante, come ci invitano a fare gli autori in questa nuova edizione del volume rivista e aggiornata, assumere uno stile di vita responsabile e prendersi cura del nostro pianeta.
link al libro: https://www.ibs.it/genomica-sociale-come-vita-quotidiana-libro-carlo-alberto-redi-manuela-monti/e/9788829027996?queryId=6a679d95c0d89b0599c0d4c474b2e1a2

Editi nel 2024

Gian Piero Jacobelli
Di fronte alla crisi delle competenze e delle conoscenze, il discorso sull’istruzione è a un bivio: da un lato c’è chi vorrebbe rifondare le forme tradizionali della scuola di ogni ordine e grado, dall’altro chi vede nelle trasformazioni in atto l’occasione per una ridiscussione radicale dei metodi di apprendimento. I paradigmi obsoleti ma rassicuranti dell’istruzione, dunque, contro quelli più aperti e rischiosi della formazione: Relazioni: il mondo come aula si muove tra questi due poli, spiegando perché dovremmo trovare il coraggio e le idee per sbilanciarci verso il secondo. Dentro pratiche culturali sempre più connesse e dipendenti dai linguaggi digitali, non è più possibile pensare a una formazione confinata entro le pareti analogiche delle aule.
link al libro: https://www.ibs.it/relazioni-futuro-non-scritto-vol-libro-vari/e/9791259980137?queryId=33298446e905622c9824d1b50a435487

Gian Piero Jacobelli
La storia non si ripete, ma va avanti e indietro, come quei fenomeni che perdurano assumendo caratteri e moventi sempre nuovi e diversi. Poiché il potere prepotente continua a tenere banco, non sorprende che la schiavitù, la subordinazione assoluta di un essere umano a un altro essere umano, abbia resistito alla prova del tempo e della stessa modernità, grazie alle tante maschere dell’ostinato pregiudizio dietro cui si cela. Dalla filosofia aristotelica alle dispute sugli amerindi, dalla Tratta atlantica alla polemica abolizionista, dalla segregazione razziale al White e Black Power, l’analisi dei rapporti tra schiavitù e pregiudizio si apre alla prospettiva di un pervasivo e solidale pluralismo etnico e culturale. Prefazione di Alberto Abruzzese.
link al libro: https://www.ibs.it/schiavitu-pregiudizio-libro-gian-piero-jacobelli/e/9791259991980?queryId=2f99d04204a16f7683c29df30e46f53d

Paolo Mazzarello
Scienza, coraggio e ingegno umano: Paolo Mazzarello, storico della medicina riconosciuto a livello internazionale, risale, con un registro narrativo degno di un romanzo d’avventura, i tanti rivoli che hanno portato allo stato attuale delle nostre conoscenze sul funzionamento e soprattutto sul malfunzionamento del nostro organismo. L’idea che ispira questo libro, infatti, è quella di un corso d’acqua dai molti affluenti, ognuno rappresentato da un tema fondamentale seguito nel suo divenire dal momento in cui ha origine. Le molteplici sorgenti della disciplina si sono progressivamente ingrossate, talvolta deviando o scomparendo nel tessuto della storia per riapparire a valle, come i tanti immissari di un fiume principale. L’autore raggruppa questi filoni in dodici capitoli che comprendono la dissezione anatomica, l’evoluzione del concetto di normalità e – per contrasto – di patologia, la circolazione del sangue, la teoria microbiologica delle malattie infettive, le vaccinazioni e l’immunologia, l’igiene e l’antisepsi, la chemioterapia, l’anestesia, la radiologia, le neuroscienze, l’arte del nascere e, infine, la scoperta dell’insulina. Un lungo e molteplice fluire che alla fine converge verso una meta, vale a dire quanto rappresenta oggi ciò che attiene alla salute. L’insieme delinea un cammino non convenzionale della medicina, una lunga catena di vicende epiche, di grandezza e miseria, di coraggio e vigliaccheria, di trionfi e fallimenti, di generosa ab – negazione e meschinità. Una lunga catena di avvenimenti che racconta la molteplicità camaleontica della vita e ci proietta nel nucleo incandescente di quello che siamo.
link al libro: https://www.ibs.it/storia-avventurosa-della-medicina-libro-paolo-mazzarello/e/9791255022145?queryId=ddb5e43fe806cca46d425dfa75a56fd8

Paolo Mazzarello
La pubblicazione dell’Origine delle specie di Charles Darwin ebbe un effetto dirompente negli ambienti scientifici europei. Nel 1862 la controversa versione francese dell’opera, venata di prospettive lamarckiane introdotte dalla traduttrice, l’anticonformista Clémence Royer, giunse nelle mani di un giovane Cesare Lombroso, medico militare in procinto di partecipare alla spedizione per la repressione del banditismo in Calabria. A contatto con un mondo aspro e selvaggio, lo scienziato fu tra i primi – se non il primo – ad applicare concretamente in Italia la teoria di Darwin allo studio della natura. Diventato docente a Pavia e poi a Torino, Lombroso non smise mai di utilizzare l’evoluzione come strumento cognitivo. Da una sorgente lontana scaturivano le gerarchie razziali, le popolazioni, i comportamenti abnormi e criminali, l’inferiorità mentale della donna. È su queste basi che Paolo Mazzarello rilegge la visione antropologica di Lombroso, offrendone un’interpretazione suggestiva e originale, che consente anche di gettare nuova luce sulla precoce diffusione in Europa delle teorie darwiniane.
link al libro: https://www.ibs.it/darwinista-infedele-lombroso-evoluzione-libro-paolo-mazzarello/e/9788836017294?queryId=f379d093b7f8d17d79c57802bc3bf7ca

Walter Minella
“Assumendo come centro delle loro riflessioni le due encicliche sociali Laudato si’ e Fratelli tutti, Gianfranco Poma e Walter Minella non si accontentano di analizzare il pensiero attuale di papa Francesco, ma risalgono alle sue radici, ricostruendo con uno scavo profondo le tappe fondamentali della sua evoluzione e dando ampio spazio alle analisi puntuali che il pontefice ha messo a fuoco dei mali della società attuale: dalla distruzione ambientale alla crescita esponenziale delle diseguaglianze sociali, fino all’avanzare di vecchie e nuove povertà. Poma e Minella riprendono con efficacia i dati fondamentali di questa analisi, per rendere trasparente la proposta alternativa di papa Francesco che ruota attorno all’idea originale di “ecologia integrale”, nucleo del suo pensiero. Questa parte dal presupposto che tutto è connesso – natura e umanità nella sua universalità sia in senso sincronico che diacronico, con l’inclusione dunque delle generazioni che verranno alle quali è doveroso consegnare un mondo abitabile – ed è presentata come un cambiamento di paradigma che non ha soltanto ricadute a livello ecologico, ma si estende anche sul terreno socio-economico, antropologico, culturale e teologico. Ed è proprio quest’ultimo terreno – quello teologico – che viene dai due autori privilegiato, proponendo un abbozzo di sintesi creativa e fedele del pensiero di papa Bergoglio, da cui emergono, ordinate in un quadro organico, le coordinate fondamentali della sua teologia.” (Dalla Prefazione di Giannino Piana).
link al libro: https://www.ibs.it/ecologia-integrale-di-papa-francesco-libro-gianfranco-poma-walter-minella/e/9788837239527?queryId=9489ac05848ed450206bc9d404e1ce1d

Giorgio Sandrini, Gianpiero Gamaleri, Walter Minella, Diego Centonze, Paolo Mazzarello
È ormai dimostrato come il contesto fisico, sociale, culturale e psicologico in cui viviamo alteri l’espressione e la funzione del nostro DNA e, di conseguenza, la fisiologia di tessuti e organi. Ciò si ripercuote direttamente sullo stato di salute degli individui e può quindi determinare diseguaglianze di opportunità, reddito e status in un processo che, trasmettendosi dai genitori ai figli, potrebbe rinforzare sempre più lo svantaggio genetico che le ha originate. È allora più che mai importante, come ci invitano a fare gli autori in questa nuova edizione del volume rivista e aggiornata, assumere uno stile di vita responsabile e prendersi cura del nostro pianeta.
link al libro: https://www.ibs.it/comunicare-vero-falso-comunicazione-oggi-libro-vari/e/9791222308609?queryId=8df03baae269413cb4ca4c8939a67e46

Editi nel 2023

La fumata bianca della pace (copertina non disponibile) – Gianpiero Gamaleri
Il rapporto tra i Papi succedutisi sin dall’unità d’Italia e la guerra (o la pace, specularmente) è decisamente complicato e variegato. Ed è quello di raccontarlo attraverso documenti storici, come le encicliche, i discorsi, gli interventi pubblici dei vari pontefici, l’obiettivo dell’autore, Gianpiero Gamaleri. Il volume parte dalla dottrina, esplicitata nel Catechismo della Chiesa Cattolica, dove si parla esplicitamente della “guerra giusta” sostenendo come “una guerra di aggressione è intrinsecamente immorale. Nel tragico caso in cui essa si scateni, i responsabili di uno Stato aggredito hanno il dovere di organizzare la difesa anche usando la forza delle armi”. Molto spazio viene dedicato ai richiami alla pace di Papa Francesco, attuale pontefice, che si trova a dover affrontare per la prima volta da decenni venti di guerra all’interno dell’Europa. È rivolto a tutti, in particolare agli amanti della storia della chiesa e delle religioni.

Giuseppe Nappi
Si tende oggi non infrequentemente a considerare le memorie come un retaggio del passato, contando sul fatto che in rete sono rintracciabili informazioni in tempi passati non disponibili, ma si dimentica che così si finisce per perdere la narrazione, il senso della storia. Il Prof. Nappi ha vissuto da protagonista oltre mezzo secolo di storia della Neurologia italiana che si è intrecciata profondamente con quella dell’Istituto Mondino, di cui è stato per lungo tempo Direttore Scientifico, e l’idea di raccogliere documenti, articoli, foto e ricordi secondo una scelta possibile solo a chi ha vissuto personalmente ed intensamente gli eventi raccontati, appare vincente dato che ne esce un racconto appassionante, proprio perché basato sui fatti prima ancora che sulla loro interpretazione.
link al libro: https://www.amazon.it/ottuagenario-Cinquantanni-allIstituto-delluniversità-neuroscienze/dp/B0CLWWR2MS/ref=sr_1_19?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&crid=CY6SQKL16O5M&dib=eyJ2IjoiMSJ9.XU51a401QvvmoAwn-rOcejDZiM5NIAGDyZ1_n2FBi_BLTkrSZDxGiUXa-chcNwRi4rXwjy5O_c10P3XQG1FcSFbDxCbilT3L4VQFQX17-EouPCMc-FMb9gZ03wcVNfvAQe6KSDAeUBVUSnWZ4rYOAechstqHBqb282Avn2rqzRk.V8HD9EBxReP1sJnzMCVSzY0O8aCj-4 cNjHFjS4bBu4&dib_tag=se&keywords=giuseppe+nappi&qid=1750691216&s=books&sprefix=giuseppe+nappi+%2Cstripbooks%2C92&sr=1-19&xpid=mvWoqYWwZXiTt

Editi nel 2022

Andrea Aguti, Giorgio Sandrini, Walter Minella, Andrea Loffi, Paolo Mazzarello
Se la nascita del sacro viene fatta spesso coincidere con quella della religiosità, la sua esclusiva collocazione nell’ambito delle religioni appare semplicistica. L’ambiguità del termine stesso si riflette in parte in quella del concetto di spiritualità che può prescindere da quello di divino, che si tende invece a considerare come sua parte imprescindibile. Che la crisi odierna del sacro sia coincisa con la nascita di nuovi “culti” può far pensare a uno stretto legame tra i due fenomeni, ma il confine tra sacro e profano è da sempre indefinito. L’avvento della scienza e delle nuove tecnologie ha sicuramente partecipato al processo di desacralizzazione proprio dei nostri giorni. Le neuroscienze hanno inciso profondamente sulla nostra visione della vita, ma più che avere concorso a determinare questo processo hanno obbligato a ridefinire il concetto di sacro. Su questo tema attuale e affascinante si confrontano in questo libro filosofi, teologi, antropologi e neuroscienziati.
link al libro: https://www.ibs.it/quel-che-resta-del-sacro-libro-vari/e/9788857588803?queryId=9489ac05848ed450206bc9d404e1ce1d

Gian Piero Jacobelli
Nel nostro tempo il futuro emerge in occasione di ogni crisi politica, sociale, economica e oggi anche sanitaria, come una enigmatica ombra della crisi stessa: nella crisi e non oltre la crisi, come ci si potrebbe aspettare. Paradossalmente, sarebbe quindi necessario liberare il futuro dal presente: sciogliere ciò che sarà dal vincolo di ciò che è, per aprirsi a quell’avvenire che, appunto, deve ancora venire. Ripercorrendo sommariamente le radici della cosiddetta “futurologia”, se ne può cogliere il carattere ossimorico, che pretenderebbe di coniugare un eccesso di razionalità, quello di scienza e tecnica, con un difetto di razionalità, implicito in un divenire quanto mai dinamico e incerto. La precarietà di ogni pretesa previsionale coinvolge i tanti “ismi”.
link al libro: https://www.ibs.it/contro-futuro-dalle-cattive-previsioni-libro-gian-piero-jacobelli/e/9791259842107?queryId=33298446e905622c9824d1b50a435487

Editi nel 2021

Omelie dalla pandemia di papa Francesco (copertina non disponibile) – Gianpiero Gamaleri
Gianpiero Gamaleri, con questo nuovo volume, torna ancora una volta a dare voce a Papa Francesco, dedicandosi in particolare al commento delle Omelie che il Pontefice ha emesso in questo periodo peculiare della pandemia.

Giampiero Gamaleri
Marshall McLuhan è morto nella notte tra il 31 dicembre 1980 e il 1 gennaio 1981. Sono passati ormai 40 anni dalla sua morte e ancora molte parti delle sue teorie andrebbero analizzate e scoperte. Questo lavoro si propone proprio questo, di far rivivere il pensiero di questo grande studioso per aiutarci ad affrontare il presente e il futuro.

Gian Piero Jacobelli
Perché Ernesto de Martino? Perché La fine del mondo? Perché tornare su uno studioso scomparso precocemente, nel 1965, e non abbastanza considerato in vita, nonostante la persistente ammirazione di chi ebbe la opportunità di conoscerlo e ascoltarlo? Perché riproporre un libro pubblicato quasi mezzo secolo fa, che non è neppure un libro, ma una ipotetica e opinabile ricomposizione di carte di archivio, in diversi stadi di elaborazione e non sempre di facile lettura, nonostante ne emani il respiro carismatico di un pensiero tanto coinvolgente quanto affascinante? Gian Piero Jacobelli, filosofo e antropologo, ripercorre le vicende editoriali di La fine del mondo, comparando le diverse valutazioni, di merito e di metodo, che ne hanno accompagnato la nascita e la oscillante ricezione, per concludere con un antologico montaggio del testo di riferimento, in cui vengono evidenziate le fondamentali articolazioni speculative. Da questa sintetica rilettura emerge come del pensiero demartiniano non si possa fare a meno, nell’ambito di una problematica ricognizione della sindrome apocalittica che ha attraversato le vicissitudini di guerra o di pace del “secolo breve” e che de Martino ha affrontato mediante originali concetti interpretativi, dialogando con la cultura europea e mondiale.
link al libro: https://www.ibs.it/passaggi-di-ernesto-de-martino-libro-vari/e/9788832231281?queryId=8719dc880cd765a18f1840fc96a0cc00

Paolo Mazzarello
Paolo Mazzarello allestisce una formidabile impalcatura di fonti, restituendo con uno stile garbato e ironico l’esuberante atmosfera del secolo dei Lumi. Un viaggio nella cultura scientifica dell’Italia del Settecento fra sfide della scienza e congiure di potere.

«Un libro di storia tanto scrupoloso nella ricerca quanto godibile nella lettura.» – Sergio Luzzatto, Corriere della Sera.

«Un ottimo testo di storia della scienza, preziosissimo per chi volesse documentarsi sull’evoluzione del pensiero scientifico tramite un caso che esemplifica l’eterno ritorno delle miserie umane.» – Matteo Rucco per Maremosso.

Il leggendario mago della sperimentazione, Lazzaro Spallanzani, era un affermato professore di storia naturale a Pavia quando nel 1785 decise di compiere una lunga esplorazione nei territori dell’impero ottomano. Durante l’avventuroso viaggio fece notevoli osservazioni di biologia marina, geologia e ornitologia. Con il fervore di una mente insaziabile, annotò gli usi delle popolazioni locali e l’amalgama di splendore e fatiscenza delle città, partecipando alla vivace vita culturale che ruotava attorno alle ambasciate occidentali. Quando fece ritorno a Pavia, venne investito dall’accusa infamante di aver rubato degli esemplari naturalistici dal museo dell’Università. Alla base di questo complotto vi erano invidie e rivalità accademiche, non così distanti da quelle odierne, ma anche forti contrapposizioni ideologiche. Caduta ogni accusa, la vicenda si concluse con la vendetta dello scienziato ai danni del suo principale detrattore, Giovanni Antonio Scopoli: una rivincita che, tramite reperti finti e sagaci libretti pseudonimi, presentava la stessa precisione e verve creativa delle sue indagini.
link al libro: https://www.ibs.it/intrigo-spallanzani-libro-paolo-mazzarello/e/9788833936727?queryId=020c5ac86d231e5779cc18c3522cf51f 

Luca Vanzago
Il libro tratta la complessa nozione di processo elaborata da Alfred N. Whitehead, una nozione che include la sua profonda revisione dei concetti di tempo e spazio. Per tutta la sua carriera, Whitehead ha sottolineato l’importanza del processo per la comprensione della realtà. Il libro discute il concetto di processo di Whitehead a partire dalle sue opere di matematica, logica ed epistemologia delle scienze naturali, al fine di aprire la strada a una migliore comprensione della filosofia speculativa di Whitehead. L’attenzione si concentra sulla relazione tra concrescenza e transizione, viste come profondamente correlate e reciprocamente determinate. In questa prospettiva, il libro offre una reinterpretazione della proposta più enigmatica di Whitehead: l’evento della soggettività interpretato come processo di soggettivazione. Ciò pone il problema della durata della soggettività. Il libro suggerisce che questo problema viene risolto da Whitehead attraverso l’appropriazione della nozione di chora di Platone, vista come “luogo” di un soggetto processuale.
link al libro: https://www.ibs.it/concrescence-and-transition-whitehead-and-libro-luca-vanzago/e/9788869773822?queryId=d09210360548a383c06b8533c3c7a3b5

Luca Vanzago
La storia più recente ha visto emergere una maggiore attenzione e sensibilità nei confronti dei disturbi psichici, molti dei quali furono studiati e definiti per la prima volta nel secolo scorso. Tra questi, la cosiddetta “perdita dell’evidenza naturale”, che ha a che fare con il disagio dell’uomo contemporaneo: un’alterazione nei rapporti uomo-mondo, una rottura all’interno degli orizzonti di senso, per cui l’individuo non si sente più a casa nella propria esistenza e percepisce il mondo come estraneo. Ogni cosa quotidiana – un abbraccio, una stretta di mano, un bacio – diventa un problema: tra filosofia, psicologia e antropologia, il volume esamina le implicazioni fenomenologiche del disturbo e analizza alcuni casi clinici connessi ai temi del movimento, dell’emotività e del corpo. Il confronto interdisciplinare si rivela la chiave necessaria per comprendere le strutture di senso che giustificano e mobilitano l’essere-nel-mondo quotidiano e per rendere maggiormente efficace l’intervento terapeutico.
link al libro: https://www.ibs.it/mondo-estraneo-fenomenologia-clinica-della-libro-vari/e/9788828403319?queryId=d09210360548a383c06b8533c3c7a3b5

Editi nel 2020

Giuseppe Civitarese, Walter Minella, Giannino Piana, Giorgio Sandrini
La pandemia da Covid-19 ha radicalmente modificato il nostro modo di vivere. Abbiamo dovuto osservare misure di isolamento e distanziamento sociale che mai avremmo pensato di adottare. Molte attività sono state sospese, ridotte o trasformate, con gravi ripercussioni sull’economia e sulla qualità di vita. I profondi e inaspettati cambiamenti, vissuti in un clima di ansia e paura, hanno funzionato da lente di ingrandimento attraverso cui interrogarci, anche al di là dell’emergenza, sul valore stesso dell’esistenza. È nata così l’esigenza di un dialogo interdisciplinare che ci aiuti a comprendere non solo quale sia la strada migliore per uscire da una situazione di emergenza, ma anche a porre le basi per costruire una società che eviti di ripetere scelte che, come si è visto, se errate, possono avere conseguenze drammatiche. Il libro raccoglie valutazioni e riflessioni di studiosi appartenenti a varie aree, dall’etica alla psicoanalisi, dalla filosofia alla medicina, dall’ecologia alle scienze della comunicazione. Tra i temi affrontati: le relazioni con gli altri e tra le diverse generazioni, i problemi dell’ambiente e il mondo animale, i fenomeni della globalizzazione, l’etica della comunicazione, il ruolo della scienza e il difficile dialogo con la politica.
link al libro: https://www.ibs.it/invasione-della-vita-scelte-difficili-libro-vari/e/9788857568065?inventoryId=250004349&queryId=5d3c23a9590dab252e139b1881027929

Giuseppe Civitarese, Antonino Ferro
La teoria del campo analitico suscita grande interesse in tutto il mondo, avendo come epicentro l’Italia e in particolare la Scuola pavese di psicoanalisi. I due più autorevoli esponenti di tale scuola continuano qui un viaggio cominciato anni fa e che sta portando a una nuova metapsicologia del profondo. Dove c’erano due persone c’è un campo insaturo che va assumendo forma nei personaggi che prendono vita e danno origine a narrazioni nei vari luoghi del tempo e nel tempo dei vari luoghi. Questo porta alle trasformazioni e allo sviluppo della capacità e degli strumenti per pensare. L’analisi è viva e “piacevole”, è un gioco che guarisce la mente e di questo gioco si comprendono sempre meglio le regole fluttuanti: il basso indice di “sovranità”, la curiosità per gli enigmi, la rinuncia al noto e ai viaggi nelle zone già mappate e iperchiare degli inquinamenti luminosi.

Gian Piero Jacobelli
Ogni monumento si oppone al movimento: così si potrebbe sintetizzare l’assunto di questa ricerca inevitabilmente “monumentale”, in cui il concetto di monumento finisce per includere non soltanto le sue proiezioni materiali, ma anche quelle immateriali, dai modi di pensare ai modi di dire. Ogni volta in cui uno di questi modi viene cristallizzato in una rigida istanza morale, politica o anche estetica, si erige un monumento. Quello della erezione sopra il rigo della quotidianità, del mettere o mettersi fuori, costituisce appunto il dispositivo ideologico della monumentalità. Coniugando la storia delle idee con quella delle loro varie implementazioni, questa talvolta ironica “Critica della Ragione monumentale” procede tra parole e immagini per problematizzare i “passaggi” della monumentalizzazione: dall’effimero all’eterno, dal reale all’immaginario. E viceversa, perché, secondo il racconto biblico, ogni colosso ha i piedi di argilla. Gian Piero Jacobelli, filosofo e antropologo, mette dunque radicalmente in questione le più consolidate convenzioni sociali e culturali che ogni monumento comporta, ma che paradossalmente, proprio monumentalizzandosi, si condannano a un fatale tramonto.
link al libro: https://www.ibs.it/al-fuoco-per-critica-della-libro-gian-piero-jacobelli/e/9788832231106?queryId=8719dc880cd765a18f1840fc96a0cc00

Paolo Mazzarello
Libro presentato da Gian Arturo Ferrari nell’ambito dei titoli proposti dagli Amici della domenica al Premio Strega 2023.

«Improvvisamente un cigolio sordo fendette l’aria. Si sporse ancora più in avanti nel buio. Appena un millesimo di secondo per avvertire una pressione infinita. Poi più niente. E precipitò nel nulla. O forse nel tutto.»

Il protagonista, il colpevole di questo giallo efferato e cupo, è indicibile. Non puoi dargli un nome e non puoi svelarlo. Ma quando uno storico della scienza come Paolo Mazzarello decide di scrivere un romanzo, e un romanzo di delitti e di misteri, ha una sola strada possibile: mettere nel libro tutto quello che un lettore non si aspetterebbe, ovvero filosofia e logica. Ma non solo, l’autore racconta una storia di omicidi, compiuti da qualcuno, che sembrano obbedire a una logica, a un disegno, come nella migliore tradizione giallistica, che seguono un filo, unico appiglio per degli investigatori sgomenti e turbati. Peccato che questo filo sia governato dal caos, dall’imponderabile, da una mente superiore che si ha persino paura di scoprire, perché il fatto stesso che possa esistere cambia il nostro modo di guardare il mondo, e mette in profonda crisi la nostra idea positiva della scienza e della tecnologia. È una terra di nessuno quella in cui si muovono i personaggi di questo libro, che comincia con un delitto in un mulino negli Stati Uniti e con un rapimento, e continua a crescere come fosse una foresta, un bosco narrativo che non ha disegnato nessuno, dove non ci sono sentieri. Mazzarello ci porta in un mondo diverso da quello frequentato dai giallisti tradizionali. Non si tratta soltanto di commissari e di pazzi maniaci che mandano mail misteriose, non si tratta di capire cosa accade ma soprattutto perché accade. E in quel perché c’è una vera e propria teologia, c’è il male e il caso, l’orrore e l’indifferenza. Con grande abilità l’autore del Mulino di Leibniz ci conduce dove nessuno di noi saprebbe arrivare con le proprie forze. E conferma la vecchia ipotesi di Borges: l’unico giallo che si deve ancora scrivere è quello dove l’assassino è il lettore.

Proposto da Gian Arturo Ferrari al Premio Strega 2023 con la seguente motivazione:
«Il mulino di Leibniz è una singolare commistione tra un romanzo giallo – inizia con un misterioso delitto –, un’immersione nella scienza contemporanea e nella storia della filosofia, una stupefacente riflessione sulla natura della cosiddetta rete che qui acquista una propria, e nefasta, personalità. Un’opera singolarissima e per questo meritevole di partecipare alla gara dello Strega.»
link al libro: https://www.ibs.it/mulino-di-leibniz-libro-paolo-mazzarello/e/9788854523685?queryId=6257777512c30a4b9df6c902eab6210c

Giorgio Sandrini, Walter Minella, Pier Giuseppe Milanesi, Andrea Loffi, Luca Vanzago
Quanto le nostre scelte etiche siano libere e non invece condizionate da autonomi meccanismi cerebrali è da sempre oggetto di dibattito in campo filosofico e scientifico. La scienza ha in parte contribuito a far luce su questo ancora molto controverso tema, dall’altra ha aperto nuovi spazi di ricerca in campo etico. In particolare, gli studi di neuroscienze sui meccanismi che sono alla base dell’empatia hanno indotto un ampio dibattito, tra studiosi di varie discipline, su come essa possa condizionare i rapporti interpersonali, anche in considerazione del fatto che questi ultimi sono ora, rispetto al passato, fortemente condizionati dai nuovi strumenti di comunicazione che hanno disegnato nuovi confini tra il mondo reale e quello virtuale. I curatori e gli autori del libro, docenti e saggisti che operano in vari campi del mondo culturale, dalle neuroscienze alla filosofia, dall’etica alle scienze della comunicazione, hanno ritenuto di interesse, prendendo lo spunto da alcuni Convegni da loro recentemente organizzati, raccogliere una serie di saggi su un tema di particolare attualità. I curatori hanno anche inteso rendere omaggio a Pietro Prini, filosofo preminente nel panorama europeo della fine del secolo scorso, che aveva con largo anticipo sui tempi affrontato queste tematiche. Testi di Gianpiero Gamaleri, Gian Piero Jacobelli, Andrea Loffi, Sergio Filippo Magni, Paolo Mazzarello, Pier Giuseppe Milanesi, Walter Minella, Alfredo Paternoster, Giannino Piana, Giorgio Sandrini, Luca Vanzago.
link al libro: https://www.ibs.it/etica-oggi-tra-empatia-libero-libro-vari/e/9788871646114?queryId=1774272b0f259c5c44ca5eea100aafb4

Luca Vanzago
“Il visibile e l’invisibile” (1964) è l’ultima opera a cui Maurice Merleau-Ponty stava lavorando quando la sua morte improvvisa gli impedì di portarla a termine. Pubblicato postumo nel 1964, questo scritto contiene preziose indicazioni relative alla svolta ontologica che Merleau-Ponty stava imprimendo alla propria concezione della corporeità, elaborata nella Fenomenologia della percezione del 1945. Il testo è composto da quattro capitoli e da una selezione di note di lavoro che consentono di valutare le direzioni teoriche verso cui il pensatore francese stava muovendo. La concezione della soggettività incarnata viene qui radicalizzata in quella che Merleau-Ponty chiama “ontologia della carne”. Si tratta di una revisione complessiva delle categorie tradizionali della filosofia che interessa direttamente il pensiero fenomenologico, ma tocca più in generale il pensiero sull’esperienza. I fondamenti di questa revisione si trovano nella riflessione condotta sul concetto di natura, e sfociano in una cosmologia fenomenologica, in cui il nesso tra corpo e mondo diventa il punto centrale a partire dal quale intendere in modo dinamico il senso dell’essere.
link al libro: https://www.ibs.it/leggere-visibile-invisibile-di-merleau-libro-luca-vanzago/e/9788871644646?queryId=d77be9755face8c6c39a5b54965061e1

Daniele Schön, Lilach Aktiva-Kabiri, Tomaso Vecchi
Che cosa succede nella mente quando ascoltiamo la nostra canzone preferita? Il cervello come elabora l’informazione musicale? Suonare uno strumento favorisce lo sviluppo del bambino? Che cos’è la musicoterapia? E a che cosa è dovuto il suo successo? Il volume, in edizione rivista e aggiornata, risponde a queste e altre domande, presentando le diverse teorie sulla psicologia della musica e gli sviluppi più recenti nell’ambito delle neuroscienze cognitive.
link al libro: https://www.ibs.it/psicologia-della-musica-libro-vari/e/9788843090143?queryId=03551ecf685a252d2fd8ce335986f442

Libri antecedenti al 2020

Informazioni circa libri pubblicati antecedentemente al 2020 o non inseriti nel precedente elenco sopra riportato possono essere trovare cliccando al seguente link ed inserendo il nome dell’autore di cui si cerca il libro: https://www.ibs.it/?utm_source=google&utm_medium=cpc&utm_campaign=brand&gad_source=1&gad_campaignid=651037085&gbraid=0AAAAAD_hDDEKqprTdNYhI4X0CqT7ibv3g&gclid=CjwKCAjw3rnCBhBxEiwArN0QE9uIU7xO5gHfBSbqa7GLTJ4qCeY3I0TMLBVeVul24K_SVwxMQ9Fl3xoCKGgQAvD_BwE